Spettacoli

Il filo di Arianna

Spettacolo itinerante per piccoli gruppi di spettatori alla volta

Un’esperienza immersiva tra sapori, paesaggi, ricordi e storie di viaggi. Un tragitto che si dirama lungo un misterioso filo rosso di lana che porta il gruppo di viaggiatori e viaggiatrici ad attraversare storie che parlano di migrazioni, confini, resistenza e di semi.

Il filo di lana infatti si interrompe in alcuni tratti, per segnalare una tappa, un incontro. Ogni tappa una storia. Si parte dal primo municipio socialista di Bologna, la storia di Francesco Zanardi e del suo ritorno dal confino, quando si ritroverà sulla tomba del figlio ucciso dai picchiatori fascisti. Si attraversano i “giardini in movimento” di Gilles Clément, storie di semi che non conoscono confini o passaporti, storie di giardini che dialogano con gli esseri umani, accompagnate dall’arpa di Alex Mosconi in un’ode della libertà. Degustando un thé alla menta, si ascolterà la storia di Vivien Sansour, creatrice della prima biblioteca di semi palestinese. Si inciamperà anche sulle orme del “game“: il percorso a piedi che intraprendono i migranti sulla rotta balcanica, raccontato dall’attrice Arianna Bartolucci che su quella rotta ha attivato laboratori teatrali per alleviare e portare un sorriso.

Un racconto in cammino, tra ciò che cresce e ciò che resta. Un invito ad ascoltare i luoghi, a camminare le storie, insieme, lungo il filo che prima ci farà perdere per poi ritrovare. A ogni tappa, a ogni racconto, ogni spettatore o spettatrice riceverà un dono, semi diversi a ogni tappa – l’unione tra mondo contadino e teatro.

Lo spettacolo è stato allestito per la prima volta nell’ottobre 2024 nei giardini di Villa Spada a Bologna e replicato in forma più compiuta al Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna nel 2025.

Drammaturgia Mirco Alboresi, Caroline Moccia e Arianna Bartolucci
Con Lorenzo Bonaiuti, Debora Binci, Rayanne Hazim, Chiara Sassoli, Alex Mosconi e Arianna Bartolucci
Regia Mirco Alboresi
Produzione Teatro dei Mignoli